giovedì 21 luglio 2016

EQUITALIA: DALLA PADELLA ALLA BRACE

"Equitalia fa schifo, ma chi l’ha sostituita sta peggio di prima"! È la frase scritta nero su bianco dalla testata nazionale Linkiesta a proposito dell’abolizione del'Ente più odiato dagli italiani. Abolizione che pare sia diventato lo sport nazionale, nonostante siamo arrivati all’ottava proroga. Ma se ci sono esempi positivi di sostituzione dell’agenzia, ce ne sono tanti altri negativi. E molto spesso le tasse versate si sono perse nel nulla.



La “crudele” Equitalia – come giustamente citata dal quotidiano – è  infatti da anni l’incubo di molti italiani. 

In diretta su Facebook, a maggio 2016, Matteo Renzi aveva detto che la società partecipata da Agenzia delle entrate e Inps non sarebbe arrivata al 2018. Poi, dopo che il decreto Enti locali ne ha prorogato (per l’ottava volta dal 2011) l’esistenza, Renzi ha accorciato i tempi e ha promesso che sparirà a fine 2016.
Ma l’abolizione l’avevano proposta già nel 2014, e  in dieci dei comuni italiani stata sostituita da altre agenzie di riscossione. E in occasione delle ultime amministrative, molti candidati sindaco hanno promesso di sbarazzarsi dell’agenzia.

martedì 19 luglio 2016

MONTE DEI PASCHI DI SIENA: SU REPORT TUTTI GLI SCANDALI FINANZIARI E UNA MORTE MISTERIOSA

MPS: gli scandali finanziari e una morte misteriosa sono al centro di REPORT Cult. 
Stasera, 19 luglio 2016 ore 23.30 #Rai3

6 marzo 2013 muore, cadendo dalla finestra del suo ufficio, David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena. Dopo una prima archiviazione per suicidio, la famiglia di David ha dato mandato a tre periti di produrre un approfondimento che ha convinto la Procura a riaprire le indagini, nel novembre dell’anno scorso. Report aveva anticipato i molti punti oscuri della vicenda...




Se dovessimo rappresentare i vizi e le virtù dell’Italia con la fotografia di una sola città, quella città sarebbe Siena. Sessantamila abitanti invece di sessanta milioni. Arte, storia, turismo, aria buona, cucina meravigliosa e la passione per la squadra di calcio che da anni gravita in serie A. Poi ci sono i debiti, tanti debiti. Frutti inattesi di una classe dirigente drammaticamente inadeguata per aver sottovalutato i segnali della crisi.

E qui entra in ballo la Banca Monte dei Paschi, la terza per importanza del nostro Paese e i rapporti di forza della Città. I tre Palazzi che gestiscono il potere : il palazzo comunale, al centro di piazza del Campo, sede del consiglio comunale dove il sindaco esprime la maggioranza dei consiglieri nella Fondazione; Rocca Salimbeni, sede della banca; palazzo Sansedoni, che ospita la Fondazione che controlla la banca. Il Monte dei Paschi, nato nel 1472, il suo controllo è saldamente nelle mani dei gruppi di potere dei partiti, della massoneria, dell'economia.

A Siena lo definiscono: il groviglio armonioso. E i senesi soprannominano la banca il Babbo Monte. Il bilancio 2011 si è chiuso con un passivo di 8,4 miliardi di euro. Uno shock. Mentre all'Università c’è un buco da 200 milioni, con un'inchiesta giudiziaria che coinvolge due rettori. Il Presidente Giuseppe Mussari, alla guida della banca dal 2006, ora lascia per far posto ad Alessandro Profumo.

I problemi del Montepaschi sono comuni ad altre banche italiane: l’economia collassa e i Btp pesano come macigni nel portafoglio. Ma di straordinario c’è stata l’operazione Antonveneta, pagata più di 10 miliardi nel 2007, quando Emilio Botin, due mesi prima, l'aveva comprata per molto meno. Poi c'è la Fondazione Mps, l’anacronistico azionista con la maggioranza assoluta della banca. Dalla sua istituzione nel 1996 a oggi ha gestito, sotto forma di erogazioni, il fiume di soldi che le arrivavano dalla banca sotto forma di dividendi. Ha ristrutturato scuole, strade, palazzi e poli museali. Ha anche dato soldi a pioggia, dalle sponsorizzazioni della squadra di calcio, alle dazioni alle più bizzarre associazioni o alle sagre paesane. Perché di soldi ce n’erano tanti e non finivano mai. Pur di rimanere con più del 50 per cento, in questi anni, la Fondazione si è venduta quasi tutto quello che poteva vendere e si è indebitata fino al collo. Talmente indebitata che per il proprio futuro getta lo sguardo fuori le mura senesi.



Altre puntate di REPORT andate in onda le trovate qui: 

2012 
IL MONTE DEI FIASCHI 
2014 

giovedì 14 luglio 2016

AVVISI DI GARANZIA A 21 DIRIGENTI DI BANCA PER L'AUMENTO DI CAPITALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA

Dopo gli avvisi di garanzia a carico di 17 ex dirigenti e amministratori di Cassa di Risparmio di Ferrara legato all’aumento di capitale per 150 milioni di euro, sono partite perquisizioni nelle sedi di 4 banche italiane che hanno partecipato all’aumento di capitale: Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Cividale, Banca Popolare Valsabbina e Cassa di Risparmio di Cesena.




Sono anche state notificate dalla Guardia di finanza altre 4 informazioni di garanzia ai 4 dirigenti di queste banche.Le indagini della Procura di Ferrara legate all’aumento di capitale della Carife, realizzato nel 2011 ha portato alle perquisizioni nella sede della banca a Ferrara, in una società controllata e nelle altre 4 banche. 

giovedì 3 marzo 2016

ORDINANZA DI AMMISSIONE DELLA CTU TECNICO CONTABILE SU ILLECITO BANCARIO

Serafino Di Loreto
Avv. Serafino Di Loreto
L'Avvocato Serafino Di Loreto ci segnala la pubblicazione di una importantissima ordinanza di ammissione alla CTU tecnico contabile ottenuta dal sottoscritto legale nell’ambito di un contenzioso avente ad oggetto un azione di accertamento negativo per la ricostruzione del saldo (dare-avere) di un rapporto di conto corrente con apertura di credito in cui il Giudice Istruttore, nella formulazione dei quesiti al CTU, in piena adesione con quanto argomentato dal sottoscritto, ha ritenuto la CMS quale onere da computarsi ai fini del calcolo del TEG per il confronto con il Tasso Soglia Usura nei vari trimestri considerati, anche per l’epoca anteriore alla legge del 2009, smentendo così la rilevanza giuridica e normativa delle Istruzioni della Banca d’Italia in ordine al computo della medesima ai fini del TEG.

Inoltre, Vi sottolineo anche l’applicazione, in uno dei quesiti rilevanti, dell’art. 1815 secondo comma c.c. in caso di riscontrata usura sopravvenuta e quindi l’eliminazione, per quel trimestre considerato, di tutti gli interessi, costi, remunerazioni e qualsiasi altro onere collegato all’erogazione del credito.
Mi sono permesso anche un breve commento in cui ho riportato anche alcune pronunce giurisprudenziali (di merito e di legittimità) sui temi relativi all’ordine di esibizione; alla produzione documentale in sede di esame CTU, al tema della prescrizione (con distinzione tra rimesse solutorie ed anticipatorie) e sull’onere probatorio ex art. 2697 c.c. nonché infine sulle questioni relative al computo della CMS come “onere” ai fini della determinazione del Tasso Effettivo Globale e sulla corretta interpretazione dell’art. 1815 secondo comma c.c.
Avv. Michele Gallucci
 



ALTRO SUCCESSO NEI CONFRONTI DEGLI ILLECITI BANCARI

Serafino Di Loreto
Avv. Serafino Di Loreto
L'Avvocato Serafino Di Loreto ci segnala l'ennesimo successo nei confronti di un illecito delle banche: i clienti hanno proposto opposizione attraverso l’avv. prof. Piero Lorusso avverso il precetto per il recupero della complessiva somma di euro 600.000,00, quale saldo debitorio dei c/c nn., fondandola sulla perizia di SDL da cui sono emerse sia usura sia anatocismo.

E’ evidente, tuttavia, che ai fini dell’accoglimento dell’annullamento del precetto è la delibazione sull’esistenza della stessa pretesa creditoria, sulla base degli ordinari canoni probatori: infatti, l’opposizione a precetto da vita ad un giudizio a cognizione piena, assoggettata alle normali regole di riparto degli oneri probatori.

II creditore che ha agito per l’adempimento, conseguentemente, deve provare la fonte (legale o negoziale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza e può limitarsi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre il debitore è gravato dell’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento (cosi Cass., Sez. Un., 30 ottobre 2001 n. 13533).

Nel caso di specie, va accolta la domanda di annullamento del precetto opposto.
Avv. Prof. Piero Lorusso

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CANCELLAZIONE DALLA CENTRARE RISCHI: ACCOGLIMENTO DEL RICORSO

Serafino Di Loreto
Avv. Serafino Di Loreto
L'avv. Serfino di Loreto ci invia la pubblicazione del recentissimo provvedimento ottenuto dall’avv. Biagio Riccio unitamente all’avv. Monica Mandico presso il Tribunale di Milano, grazie anche alla collaborazione in udienza dell’avv Giovanni Lauro. I predetti legali sono riusciti a conseguire ordinanza di accoglimento del ricorso ex art. 700 c.p.c. per la cancellazione immediata della segnalazione alla Centrale Rischi della Banca D’Italia relativamente al nominativo del cliente.

Invero, l’avv Monica Mandico ha fatto rilevare nel ricorso, il comportamento scorretto dell’istituto, che aveva provveduto alla segnalazione della ricorrente, subito dopo la notifica dell’atto di citazione per la contestazione del presunto credito, affetto da usura, interessi ultralegali e anatocismo.

Difatti la banca senza inviare alcuna comunicazione al presunto debitore, e senza eseguire le opportune ricerche sulla complessiva situazione patrimoniale della cliente, la segnalava con evidenti ripercussioni sull’immagine commerciale della stessa.

Gli avvocati Riccio e Mandico, hanno fatto rilevare che a prescindere dalla conferma giudiziale del credito da saldo di conto corrente della banca , l’oggetto del procedimento cautelare consisteva nel verificare se ricorrevano o meno i presupposti atti a giustificare la segnalazione a sofferenza, tra l’altro oggetto di separato contenzioso per contestazione dello stesso.
Il tribunale ha infatti rilevato, che non era corretto quanto sostenuto dalla resistente in ordine alla necessità di verificare la fondatezza dei presupposti esclusivamente con riferimento al momento temporale in cui la segnalazione era stata effettuata, tenuto conto che, anche laddove in tale frangente dovesse essere riscontrata l’incapacità della correntista di far fronte alle proprie obbligazioni, in ogni caso, qualora le sue condizioni economiche finanziarie dovessero mutare in senso favorevole in un secondo momento, ciò comunque renderebbe illegittima la permanenza della segnalazione già effettuata e mensilmente rinnovata.

Per l’effetto il Tribunale di Milano, sulla base delle deduzioni svolte nell’interesse della ricorrente, e valutata la situazione patrimoniale della stessa, ben documentata dagli avvocati, ha accolto totalmente il ricorso ex art. 700 cpc, condannando la banca al pagamento delle spese del procedimento.

Nota dell’avv. Monica Mandico

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TRIBUNALE DI PATTI – Decreto Ingiuntivo per Consegna della Documentazione

Serafino Di Loreto
Avv. Serafino Di Loreto
L'Avv. Serafino Di Loreto ci segnala l'avvenuta pubblicazione  di un ulteriore decreto ingiuntivo ottenuto dall’avv. Giuseppe Carianni presso il Tribunale di Patti, con il quale è stata intimata all’istituto di credito controparte la consegna della documentazione sollecitata.


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Da sempre l'Avvocato Serafino di Loreto persegue una battaglia per la difesa del cittadino nei confronti degli illeciti bancari.

Le banche sono un'importante istituzione per il nostro Paese e nessuno intende demolire o demonizzare questa importante risorsa. Tuttavia accade a volte che il rapporto con il cliente (generalmente un piccolo imprenditore, una impresa) diventi illecito.  Ultimamente questi illeciti sono cresciuti mettendo a rischio l’esistenza di molte imprese italiane e di conseguenza decine di migliaia di posti di lavoro.

Di seguito Di Loreto spiega in cosa consiste l'anatocismo bancario e l'usura bancaria.